Ucio
BREVETTO DI SALVATAGGIO
Il Brevetto di Salvataggio verifica con la massima attendibilità la capacità delle unità cinofile di portare in salvo una persona in pericolo in acqua o di prestare soccorso ad un'imbarcazione ed ai suoi occupanti.
Il Brevetto raggiunto deve essere il punto di partenza per mantenere e migliorare la qualifica ottenuta.
N.B. Gli esercizi-prove comportano alcune difficoltà di ordine teorico-pratico in funzione dell'utilizzo delle Unità Cinofile da Salvataggio in condizioni ambientali anche difficili, quali obiettivamente si possono incontrare nella realtà delle operazioni in acque interne ( fiume, lago) ed esterne ( mare, oceano ) con condizioni meteorologiche avverse.
Ogni persona che col suo cane si accinga a sostenere le prove di brevetto deve aver acquisito nozioni generali di Salvataggio e Protezione Civile ed in tutte le discipline ad esse connesse, specialmente in quelle attinenti la salvaguardia della vita umana.
Possono partecipare alle prove di brevetto i Cani appartenenti a qualsiasi razza, anche non riconosciuta o meticci, purché abbiano un peso di circa trenta chili, spiccate doti di acquaticità, resistenza e potenza.
La Commissione di Esame del Brevetto di Salvataggio è formata da due giudici esperti in cinofilia e salvataggio.
Prova 1; obbedienza a terra
Cane e conduttore dovranno effettuare sulla riva un percorso di corsa di 200/400 mt. al fine di simulare con la massima attendibilità la capacità dell'Unità Cinofila di operare sulla spiaggia.
Scopo dell'esercizio è di verificare l'affiatamento sul terreno dell'Unità Cinofila, in una azione dinamica.
Durante il percorso potrà essere effettuato un ALT.
Alla fine dell'esercizio verrà immediatamente svolta la prova due, verificando in tal modo le performances fisiche sia del cane che del conduttore.
Prova 2; Salvataggio pericolante ( Tecnica a delfino senza pinne)
Una persona distante minimo 100mt. dalla riva simula l'annegamento in modo realistico. Il conduttore ed il cane arrivando dalla Prova 1 partono immediatamente, senza fermarsi per prestare soccorso.
Il conduttore deve dimostrare di conoscere e di saper operare con la tecnica "a delfino" senza l'uso delle pinne, dove è il cane che rimorchia, senza nessuna esitazione, il conduttore dal pericolante, permettendogli di risparmiare preziose energie.
Nel rientro a riva, su comando dei giudici, il conduttore lascerà il cane per 3 secondi. Al successivo richiamo il cane si girerà, raggiungerà il conduttore, lo lascerà attaccare di nuovo all'imbragatura e lo riporterà a riva assieme al figurante. Nel frattempo il conduttore non dovrà mai lasciare andare il figurante, tenendogli la testa sempre fuori dall'acqua. Questo esercizio avverrà entro i 50 Mt. da riva.
L'esercizio termina quando l'unità cinofila avrà portato il figurante fuori dall'acqua e posto in posizione di sicurezza.
Prova 3: Salvataggio di due pericolanti (Nuoto da salvamento davanti al cane con pinne)
Due persone distanti dalla riva 100mt. ed almeno 20 mt. tra loro simulano l'annegamento simultaneo in modo realistico. L'unità cinofila partirà da riva ed il conduttore dovrà indossare le pinne e nuotando davanti al cane, senza mai perdere di vista i pericolanti, raggiungerà il primo figurante, sorreggendolo attenderà l'arrivo del cane. Consegnato il primo figurante al cane si dirigerà risolutamente verso il secondo figurante. Questo figurante metterà in seria difficoltà il soccorritore, impedendogli per almeno 10 secondi di effettuare le prese di trasporto, in modo tale da simulare il più realisticamente possibile una persona in preda al panico.
Verrà valutato attentamente il comportamento del cane.
Dopo aver immobilizzato il secondo figurante con una presa idonea, il conduttore si farà raggiungere dal cane che provvederà al risoluto riporto a riva di tutti.
Nel rientro il figurante che simulava panico tenterà ancora di mettere in difficoltà il conduttore, cercando di divincolarsi dalla presa. Il conduttore non dovrà farsi sorprendere lasciandosi sfuggire il figurante.
Prova 4: Salvataggio di pericolante con utilizzo imbarcazione
Una persona distante almeno 200mt. dalla riva simula l'annegamento in modo realistico.
Cane e conduttore si imbarcano rapidamente e con dinamismo su di un gommone. Il conduttore prende il remo e pagaia sino a 50mt. dall'infortunato, simulando presenza di scogli e risacca. Si tuffa assieme al cane e raggiunge il pericolante ( utilizzando la tecnica che più gli aggrada e senza mai perdere di vista il figurante). Preso il figurante il conduttore si farà trainare dal cane, sorreggendo l'infortunato, al gommone o se ritiene più opportuno a riva.
Sul gommone sin dall'inizio ci sarà un assistente che farà solo ed esclusivamente quello che gli chiederà il conduttore. Se il conduttore deciderà di ritornare al gommone, una volta risalitoci ed issato il figurante ed il cane, dovrà pagaiare sino a riportare il gommone a riva.
Prova 5: Rimorchio di battello a riva
Cane e conduttore sono su di una imbarcazione a circa 50/70 mt. dalla riva. L'imbarcazione simula avaria al motore e mancanza a bordo di remi o strumenti atti al movimento.
Il cane tramite una cima, che potrà essere afferrata con la bocca, legata all'imbragatura o fissata ad un manicotto, dovrà riportare il battello a riva dopo essersi tuffato. Il conduttore non potrà entrare in acqua, ma potrà agevolare l'ingresso del cane in acqua.
Prova 6: Nuoto col cane
Cane e conduttore dovranno nuotare, uno a fianco dell'altro per 5 minuti agli ordini della commissione giudicatrice. Il cane non dovrà intralciare il suo conduttore o sorpassarlo. Il conduttore non dovrà mai distanziare il cane. Il conduttore potrà adottare la tecnica di nuoto che preferisce e fare in modo che il cane gli resti sempre all'altezza della sua spalla. I due non dovranno mostrare affaticamento, ma nuotare con calma.
Prova 7: soccorso e rianimazione